FRAMMENTI DI ESPRESSIONE SCENICA

PALCOSCENICO E IMMEDESIMAZIONE

E’ proprio sul palcoscenico che si scoprono le diverse rigidità delle persone: la grande difficoltà ad immedesimarsi in un ruolo, la rigidità mentale verso il concetto della diversa lettura dei “tempi” nelle dinamiche teatrali, la grande paura di “lasciarsi andare”, di uscire dal proprio rigido “format esistenziale”, di smantellare il proprio io.

Il palcoscenico è un efficace mezzo di educazione per il fatto che coinvolge l'individuo intero, con la sua corporeità e fisicità, con i suoi sentimenti e il suo pensiero, ma anche con la sua profonda umanità, con la sua coscienza dei valori, con la sua più immediata e spontanea socialità

 

 

SAPER COMUNICARE

L’attore trasmette al pubblico sensazioni, espressioni, sentimenti, stati d’animo della vita reale o fantastica o surreale in modo amplificato, attraverso pause e sottolineature che sarebbero impensabili nel vivere quotidiano.

Il pubblico deve vedere, deve capire, deve poter tradurre, decodificare quella smorfia, quel gesto di stizza, quella risata, quel pugno sul tavolo, ecc.: in concreto ogni “fotogramma” che concorre alla costruzione della nostra presenza scenica (processo) va preparato minuziosamente.

 

 

TEMPO E DINAMICHE DI SCENA

I tempi e le fasi del movimento sono decisive!  E’ assolutamente errato credere che il camminare o fare qualsivoglia gesto o posizionamento statico del corpo sia scontato come nella vita reale! Il movimento è espressione piena delle caratteristiche personali e somatiche del personaggio che si interpreta e non deve in alcun modo coprire o offuscare il movimento degli altri attori presenti in quel momento sul palco

 

 

SAPERSI MUOVERE

Ogni movimento scenico, per possedere tale principio di qualità dell’attrazione, deve contenere in sé anche un certo “accento” essere frutto di un vero e proprio “montaggio di più fasi”: il movimento deve essere accentuato. Questa accentuazione garantisce la qualità di attrazione di tutti i movimenti scenici.

 

 

INTERAGIRE CON MUSICA E SUONO

I suoni, i ritmi, l’impasto sonoro e le soluzioni armoniche contribuiscono a determinare in modo chiaro il tempo, il luogo in cui il fatto scenico si svolge. Accanto ad una funzione che potremmo definire quindi informativa, la musica svolge una fondamentale funzione di commento e spesso acquisisce una forte valenza psicologica, sottolineando le azioni dei personaggi, il susseguirsi degli eventi, attraverso repentini passaggi di atmosfere sonore, rese attraverso il sapiente utilizzo di temi e di strumenti differenti.

 

 

SAPER GESTIRE LA VOCE

Gli esperti ci indicano tre criteri per gestire la voce: eufonia, economicità, efficacia.

Eufonia: vuol dire buona voce, la voce migliore che posso ottenere in quella situazione, la miglior voce possibile che posso ottenere con la mia situazione psicofisica in rapporto ai diversi contesti scenici.

Efficacia: la mia voce deve essere efficace come atto comunicativo ed estetico: una voce chiara, limpida, che deve trasmettere in modo comprensibile, che deve saper sottolineare i concetti e le informazioni salienti, che deve saper modificare il tono in rapporto ai diversi eventi scenici (riso, pianto, disprezzo, euforia, pazzia, ecc.).

Economicità: devo usare la mia voce con il minor sforzo possibile, facendo meno fatica per ottenere lo stesso effetto. Il livello, quindi, di economicità raggiunto è espresso dal rapporto sforzo/risultato.

 

 

SAPER GESTIRE LE LUCI

La luce è elemento protagonista della creazione sul piano poetico e drammaturgico, oltre che su quello visivo e tecnico.

Se parliamo della luce dal punto di vista delle modalità dell’attuazione, possiamo valutarne diversi aspetti:

- Intensità: va valutata secondo la percezione che ne ha lo spettatore modulando opportunamente i fasci luminosi.

- Qualità: oltre ai colori, distinguiamo luce calda e luce fredda. La prima serve a dare rilievo agli oggetti e a creare atmosfere; la seconda a rendere i contorni netti e precisi.

- Continuità: normalmente la scena viene illuminata da fonti discontinue, cioè da riflettori o gruppi di riflettori collocati in zone diverse del palco. Il risultato però è spesso di continuità. Questo perché, fermo restando che rimangono zone d’ombra o variazioni di intensità, le variazioni sono graduali e sfumate.

- Le luci possono anche essere nascoste, e quindi percepite o nella loro realtà scenica o come rappresentazione degli effetti di una fonte di luce non mostrata. Un raggio di sole che viene dall’alto ad esempio, e che noi consideriamo tale pur non essendolo.

Per fare buon teatro bisogna rendere la vita difficile all'attore.

Eduardo De Filippo

SILVIA
SILVIA

Bella e Sensuale?! Bella senz’altro!!!...ma Sensuale poi…Intelligente, Volitiva, Astuta, Sagace, Maliarda, Adulatrice… (TelenovHellas)

 

GIANPAOLO
GIANPAOLO

<E Lucifero che dice!? E che deve dì? Piripì, perepè, perepà, perepù> (Vai all'Inferno!)

FRANCO
FRANCO

<Salute, vendo salute!!  Sani e belli per l’eternità!! Comode rate mensili!!> (Vai all'Inferno!)

GIORGIO
GIORGIO

<Questa sera ti porto fuori a cena…. con mammà>(TelenovHellas)

GIANCARLO
GIANCARLO

 <Povero e affamato -  E’ il terzo stato!> (Voilà! La Révolution!)

 

ROBERTO
ROBERTO

Una settimana all’Inferno a soli 384 euro! Trattamento all inclusive!!

(Vai all'Inferno!)

DANIELA
DANIELA

 “Chi sei tu, o donna astuta  Che fin qui sei pervenuta?"

(Merlino&Artù, di tutto di più!)

 

ALDO
ALDO

“Allora miei prodi, Re Artù è un accentratore, è un tiranno e per di più è rincitrullito! >  (Merlino&Artù, di tutto di più!)  

 

Fiacco, Lollo e Bucci
Fiacco, Lollo e Bucci

I troiani noi siam - Contro gli achei lottiam - Ci esercitiamo insieme - A far la faccia dura - Per fare più paura (TelenovHellas)

 

SERGIO
SERGIO

<Eppure ieri il mixer audio andava..... Aldo cos'hai combinato?>

ALESSANDRO
ALESSANDRO

"Sia la luce!". E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre>

ROBERTO E GIANPAOLO
ROBERTO E GIANPAOLO

<Caro signore dipende dallo spread, dipende dai basis point, signore…..> (Vai all'Inferno!)

SERGIO
SERGIO

Il tecnico audio è al lavoro... Guai a chi lo disturba!

GIANPAOLO
GIANPAOLO

<Macchè fluido incandescente! go la febre!!>

(Vai all'Inferno!)

SIMONA
SIMONA

.... la chiamavano bocca di rosa  metteva l'amore sopra ogni cosa.

(Vai all'Inferno!)

SILVIA
SILVIA

Le donne non sanno cosa vogliono ma sanno benissimo come ottenerlo. Anonimo

FRANCO
FRANCO

Che mi venga un colpo! Non ho mai cucinato dei fagioli lessi così... così... così... LESSI!!!> (6 personaggi in cerca d'Arturo)

 

ALDO - MAMY
ALDO - MAMY

<Zolo agua e zabone per lavare il zalone!! Via gol vendo un gorno!! Gara miz Rozela!!> 

(6 personaggi in cerca d'Arturo)

 

ROSSELLA E REHTT
ROSSELLA E REHTT

<Macchè dieta e dieta.... sono un uomo dalle mille risorse....io!  Sono bello! ricco! Amato dalle donne!

(6 personaggi in cerca d'Arturo)

 

GIANCARLO - MONACA DI MONZA
GIANCARLO - MONACA DI MONZA

... accettare questo strano appuntamento è stata una pazzia!

(6 personaggi in cerca d'Arturo)